L’odore della carta

[Mentre leggevo un ebook]
Conoscente occasionale: “Ah, quindi leggi gli ebook. Non ti piace la carta allora”.
Io:
(maremma schicchera, ora ti devo dire tutta la storia degli ebook, che il mezzo non conta, che le storie sono belle ovunque tu le legga, che leggo il doppio da quando ho un ebook reader, che lo metto in borsa e mi porto appresso tutti i libri che mi va di leggere in quel periodo, che ho la casa piena di libri e questo non va in conflitto con gli ebook, che avete rotto il cazzo voi e “l’odore dei libri” che mi sembrate tutti maniaci olfattivi che quando mai in vita vostra vi siete messi ad annusare un libro per più di un secondo in vita vostra)
“No, non mi piace la carta”.

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Amore, vergogna e sinistra italiana: tre case history su San Valentino

14 febbraio, San Valentino, festa degli innamorati. Questi sono i fatti. Se sei single può non fregartene nulla o al massimo rosichi un po’ per non avere con te quella cavolo di metà della mela che chissà in quale parte del mondo si trovi (o chi la sta addentando al posto tuo). Se sei innamorato puoi fregartene lo stesso o fare cose note come tripudiarti di rosso, cioccolata, cene, candele e regali. Io, ieri, ho osservato e pensato tre cose sulla festa di San Valentino e ve le racconto in ordine sparso.

Adolescenti e palloncini

Uscendo ho visto due ragazze adolescenti sotto casa (vivo in una traversa un po’ appartata del centro storico della mia città). Da lontano vedo arrivare altri due ragazzetti: uno classicamente goffo e sfigato (ndr. poi passa, tranquillo) e l’altro più alto e carino che aveva in mano l’ira di dio di palloncini. Era una roba enorme rosa che suonava così: maxi palloncino con dentro tanti mini palloncini con dentro un regalino non ben identificato. Lui arriva sorridente e imbarazzato e le ragazze lo guardano reprimendo lo stupore. Lui cede goffamente ad una delle due la mongolfiera rosa: lei risponde da stronza (si impara da giovani ad esserlo) tipo ma che cazzo è… per chi è e sotto l’occhio degli altri prova smontare l’improbabile regalo.

Ho pensato: tu, piccolo uomo, non capisci che un regalo (anche meno appariscente) era meglio darlo alla tua amata da soli, senza i due corrispettivi paggetti che guardano la scena. Tu, piccola donna, hai già in te il DNA della confusione e sei molto probabilmente contenta ma mostri solo freddezza e arroganza. Tutti e due, fra qualche anno, ripenserete a questa scena triste e riderete di voi stessi.

Snoopy e la sinistra

maglia-ovs-4Ho ripensato ad una simpatica scene scritta nel romanzo di Francesco Piccolo “Il desiderio di essere come tutti”. Piccolo, racconta, ha vissuto gli anni ’80 a metà fra centri sociali e vita spensierata e borghese. Questa sua scissione era inaccettabile soprattutto per la sua ragazza d’allora Elena e gli altri amici del Movimento. Il dramma si consuma il giorno di San Valentino, dopo che lui le aveva donato un peluche di Snoopy ottenendo una secca risposta sdegnata Anche il giorno di San Valentino, se non lo sai, succedono cose nel mondo, e quindi anche il giorno di San Valentino noi siamo impegnati a fare politica.

Pezzopane, amore e banalità

Lei, Stefania Pezzopane senatrice del PD, molto probabilmente ha pensato molti anni come Elena (anche il giorno di San Valentino si fa politica). Poi, dopo averci tediato per settimane sulla sua storia d’amorissimo con Simone, un giovane e muscoloso spogliarellista, continua a frantumarci l’anima con dichiarazioni tipo “Con Simone non mi vergogno più di San Valentino…”

(tutta l’intervista su http://ilcentro.gelocal.it/tempo-libero/2015/02/14/news/stefania-con-simone-non-mi-vergogno-piu-di-san-valentino-1.10863359 )

Considerazioni finali

Io, da parte mia, non amo e non disdegno San Valentino: non sono una fan accanita ma un regalino qui e là l’ho ricevuto e l’ho fatto: una rosa, un libro, cioccolatini, cene (mangiate e preparate). Voglio bene ad una persona da tempo e lo faccio, ad occhio, per circa 340 giorni l’anno. Avere un giorno in cui tutti ci diciamo quanto ci vogliamo bene non mi turba.

Ci sono regali o situazioni amorose di cui sorrido, proprio come faranno fra qualche anno i due ragazzini che erano ieri sotto casa mia. Nella lista dei peggiori regali annovero due canarini (???) o l’invito di un ragazzo a trascorrere la successiva domenica a far parte del pubblico di Buona Domenica negli studi di Canale 5. Sorrido al ricordo del tizio che mi disse al primo appuntamento “Non ti vesti come una di sinistra” (jeans, canottiera nera e tacchi). Gli ultimi due (uno di destra e l’altro di sinistra) non li ho mai più rivisti.

Per il resto mi rifiuto di dibattere sul fatto che San Valentino possa essere più di destra o di sinistra: banalità su banalità. Festeggiate se volete, fate regali (belli se possibile) e amatevi sempre e sempre di più.

Poi tu, certo, nota e brava senatrice del PD potresti parlare molto di più di politica che dei fatti tuoi: non c’è nulla di strano ad innamorarsi di uno più giovane, non mi pare una battaglia da portare avanti. Ama in silenzio, fuori dai media, e grida invece a squarcia gola i tanti problemi seri di cui la sinistra italiana dovrebbe occuparsi. Lo sai fare, lo puoi fare. Fallo.

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