Grande Fratello: istruzioni per l’uso

“Grande Fratello: istruzioni per l’uso” � l’ultimo libro di Bruno Sanguanini, sociologo specializzato nelle comunicazione di massa. E’ un libro che racchiude tutti i segreti del programma e rivolto, come dice il sottotilo del libro, a concorrenti, autori, giornalisti e audience. Abbiamo incontrato l’autore del libro per farci spiegare meglio il fenomeno televisivo di questi ultimi due anni.

Iniziamo subito con un’apparente contraddizione: tutti dicono di non guardare Grande fratello ma in realt� l’audience � sempre molto alto. Come mai questo fenomeno?

Il Italia � il secondo anno che Grande Fratello � in onda. Abbiamo visto che con la penultima puntata ci sono stati solo 8 milioni di telespettatori, 4 in meno dello scorso anno. Considerando che nel 2001 la televisione complessivamente ha perso 1 milione di telespettatori, in ogni caso Grande Fratello ha 3 milioni in pi� di telespettatori rispetto agli altri programmi. Ma la cosa curiosa non � questa ma 2 aspetti strutturali: lo scorso anno c’� stata una corsa dell’audience a crescere su se stessa inaspettata ma sostenuta contemporaneamente dalla parallela corsa di ogni tipo di media a parlare ogni giorni del fenomeno Grande Fratello.

Quest’anno c’� l’esatto contrario. I giornali si limitano a poche notizie di agenzia. Stanno facendo una sorta di blackout della notizia spettacolo. Poi c’� un altro aspetto. La pubblicit� che paga di pi� non vuole essere confusa con il programma ed � scappata. Ci sono tanti piccoli inserti pubblicitari non pi� grandi inserzionisti come nello scoro anno. Non ci sono pi� gli spot racconto dello scorso anno. Negli altri paesi sono arrivati gi� alla terza o quarta edizione. Ma il problema non � del format ma del contenuto nazionale che danno i produttori nazionali del set. In Italia si � visto: lo scorso anno c’erano ragazzi che secondo i produttori avrebbero dovuto rappresentare i vari tipi di giovani. Quest’anno invece sono ragazzi che rappresentano i vari tipi di giovani che vorrebbero fare successo in televisione. Sono gi� i ragazzi-show.

Infatti molti l’hanno chiamato il grande fotomodello…

Si credo proprio che questo sia vero. Anche se questa verit� non ha scacciato l’audience giovanile. Chi � che non sogna o immagina di poter essere alla pari con chi � sempre sul palcoscenico televisivo. Anche chi dice: “io non lo far� mai”. Nel sogno appare sempre uno spettro amletico pi� bello, pi� elegante, pi� simpatico, pi� attraente.

Grande Fratello � un format diffuso in tutto il mondo. Ma si potrebbe parlare pi� che di globale di glocal (globale+locale). Globale si ma unito ad un gusto prettamente italiano dello “stare a guardare”, del pettegolezzo?

Sicuramente il format � sovranazionale. E’ anche vero che i personaggi sono a immagine e somiglianza di una cultura nazionale dei giovani. In questo senso c’� una localizzazione della cultura televisiva. Ad esempio il format olandese ha dei personaggi ben diversi da quelli italiani. In Italia in personaggi con una forte individualit� sono stati espulsi subito sia lo scorso anno che quest’anno. Noi amiamo pi� il gruppo, pi� i personaggi che emergono lentamente grazie al gruppo. In altri paesi amano le grosse personalit�: chi si fa da se, chi fa si che gli altri lo eleggano leader.

Come mai si verifica in Italia un fenomeno del genere?

Questo parte dalle subculture locali televisive. Agiscono le culture della provincia italiana. Da noi la cultura italiana non ha il culto del personaggio ma ha il culto del gruppo. Poi accetta che emerga un leader. Ma purch� questo leader si presenti pubblicamente al servizio del gruppo. E’ un grande inganno culturale che per� condividiamo da secoli.

Adesso divertiamoci a fare un po’ di “futurologia”. I programmi televisivi, sin dagli anni 80 hanno iniziato ad utilizzare la gente ospitandola in studio sino a renderla protagonista. Grande Fratello sembra essere l’apice con la massima esposizione della vita delle persone. Dopo questo cosa accadr�? Siamo arrivati al culmine? Ci sar� un progressivo passo indietro o ci spingeremo ancora oltre?

Il culmine in realt� � sempre o verso l’alto o in profondit�. Quando non possiamo espandere orizzontalmente o verticalmente qualcosa andiamo nell’interiorit�. La tv degli anni 80 ci ha insegnato che per rendere sempre meno tecnico il rapporto con show-telespettatori si mette il pubblico in sala, poi lo si rende via via protagonista.

Infine una domanda di rigore: quest’anno chi vince il grande fratello?

Non mi faccia fare queste cose. E’ antiscientifico. Sicuramente so chi l’ha vinto. E’ Daria Bignardi perch� sar� l’ultimo anno che fa la conduttrice del Grande Fratello. Quest’anno ha tenuto il piedi il gioved� sera interamente lei. Si � trovata in situazioni strane. Quando � uscito Alessandro dalla casa ad un certo punto non c’era pi� spettacolo. Alessandro ha parlato di noia. Era noioso stare nella casa. Di fronte a questo non c’� pi� show ma solo appiattimento. E’ stata brava la Bignardi ma l� non ha saputo nemmeno lei cosa fare. In uno show la noia � la cosa peggiore di cui si possa parlare. Comunque vincer� lei. Diventer� un personaggio dei talk show televisivi grazie al fatto che chiuder� con queste esperienze. Il problema sar� se un altro conduttore potr� reggere il paragone.

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