L’incontro catartico con Flavio Oreglio

Navigatori attenzione! Il momento � catartico. E’ questo il tormentone lanciato dal comico Flavio Oreglio, ospite fisso di Zelig, programma satirico in onda su Italia Uno. “Il momento � catartico” � anche il titolo della raccolte di poesie di Oreglio, libro che � da poco disponibile in libreria. Noi l’abbiamo incontrato: con l’unico rimpianto di non poter trasferire con la scrittura l’ironia dell’intervista che Oreglio ci ha rilasciato.

Flavio ti ho visto prima.
“E’ stato un attimo: ci siamo guardati mezz’ora e dopo eravamo subito a letto. Io nel mio e tu nel tuo”.
Questa � una delle tue tante “poesie disincantate” anzi, un momento catartico. Flavio sei noto al pubblico grazie a Zelig, che ti vede protagonista da anni ormai. Ma io so che sei un biologo. Allora, faccio un’equazione: tu sei un biologo e fai il poeta, Luttazzi � un medico igienista e fa, faceva, satira. Ora ad esempio, uno studente che si laurea in scienze della comunicazione che lavoro far�?

Far� il biologo chiaramente. Venendo a mancare queste figure professionali bisogna riempirle sostanzialmente. Dipende un po’ dai vari buchi che si formano sul mercato.

Senti, apparte gli scherzi, questo � un periodo un po’ particolare per la satira. Tornerai a fare il biologo? Insomma…che aria si respira a Zelig?

E’ gi� un po’ che ho smesso di fare il biologo. Mi sono laureato nell’82 in epoche ormai arcaiche e ho sempre fatto questo lavoro in realt�. Adesso c’� stato questo momento di notoriet� televisiva. Non si sa come vanno queste cose ma io continuer� a fare questo lavoro.

Il lato positivo di questa notoriet�?

Sostanzialmente di aver raggiunto un obiettivo. Perch� dall’88 faccio questo lavoro come professione pura e dall’85 come semiprofessione. Aver raggiunto questo obiettivo � un fatto di gioia personale.

Facciamo un giochino ora, sempre in tema di pluralismo. Due poesie, per la par condicio, una per Rutelli e una per Berlusconi.

Beh..vediamo. Per Rutelli potrebbe andare bene questa.
Mi � bastato vederti da lontano per capire quanto era grande la tua bellezza. Mi � bastato vederti da lontano per capire quanto gi� ti desideravo. Mi � bastato vederti da lontano per capire quanto ti avevo aspettato. Mi � bastato vederti da vicino per capire che da lontano non ci vedo proprio pi� un cazzo.

Ma no! E’ il pi� bell’uomo della sinistra…

Ma non in quel senso.

Passiamo ora all’altro “senso politico”.

Su Berlusconi � un po’ difficile… vediamo il buon Silvio. E’ facile e difficile al tempo stesso. Sto pensando a quale poesia potrebbe essere calzante… non lo so.Dovrei pensarci, ora non mi viene…perch� sarebbe dargli troppa importanza..

Ok allora. Me ne reciti un ‘altra che mi piace. Il sole. Che ci sta anche bene in questo momento particolare visto che parla di guerre, povert�…

Nel mondo ci sono le guerre ma domani il sole sorger�. Nel mondo c’� la fame e la disperazione ma domani il sole sorger�. Nle mondo c’� odio e violenza ma domani il sole sorger�. Certo che il sole se ne sbatte i coglioni.

Ho sempre sognato un uomo che mi dedicasse una poesia…

A te? Beh.. le poesie del momento catartico non sono molto da dedica. Fanno finire gli amori. Non li fanno iniziare. Vabb�… potrei dirti questa. Ha gi� fatto vittime illustri…se ti presti..

Ok…mi presto.

Avrei voluto avere il tempo di parlarti, avrei voluto avere il tempo di conoscerti, avrei voluto avere il tempo di capirti..ma cazzo…me l’hai data dopo 2 minuti…

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